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Il 18mo Congresso Mondiale dell’Energia “Mercati energetici”, svoltosi a Buenos Aires dal 20 al 25 Ottobre 2001, è stato aperto dal Presidente Argentino De La Rua, che nel suo intervento ha affermato che i moderni servizi energetici sono la chiave per uno sviluppo sostenibile, in armonia e in pace per tutto il Pianeta.

Dopo di lui, il Governatore della città di Buenos Aires Anibal Ibarra, nel dare il benvenuto ai partecipanti, ha sottolineato che dall’inizio del genere umano l’energia è stata il motore dello sviluppo per l’uomo e per l’ambiente. Successivamente il Segretario Generale del WEC Gerald Doucet ha ricordato che la missione del Consiglio Mondiale dell’Energia, un Organismo non governativo e accreditato presso le Nazioni Unite, fondato nel 1923, è quella  di : “promuovere l’approvvigionamento e l’uso di tutte le forme di energia per il massimo beneficio di tutti” ,sviluppando studi, programmi tecnici e organizzando ogni tre anni un Congresso Mondiale.

Carlos Pierro, Direttore Esecutivo del Congresso, ha ricordato nell’indirizzo di saluto ai partecipanti che questo Congresso è il primo grande evento energetico a livello mondiale del XXI° Secolo ed è anche  il primo Congresso Energetico che si sia mai tenuto nell’America Latina o nei Carabi.

Al Congresso hanno partecipatore attuali Capi di Stato dell’America Latina, l’ex Presidente della Romania, 25 Ministri e molti leaders di Importanti Società energetiche mondiali e locali. Essi hanno discusso le sfide chiave e i temi emergenti con oltre 3000 delegati di 99 Paesi che hanno presentato oltre 200 “papers”.

Dispiace notare che a fronte di ampie delegazioni oltre che dell’America Latina e anche  degli altri Paesi (centinaia da Francia, Stati Uniti, Germania, Giappone e 59  dalla Finlandia), i partecipanti italiani siano stati  solo 13, dei quali tre dalla Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas,  due dell’ENEL, uno dell’ENI e il Presidente WEC Italia Alessandro Clerici.

Il Rapporto del WEC sulle risorse energetiche conferma che l’abbondanza delle  fonti disponibili è sufficiente a far fronte alla crescente domanda mondiale per gran parte del secolo, ma che è tuttavia essenziale diversificare il portafoglio energetico senza escludere nessuna sorgente energetica per arbitrarie ragioni politiche e che le fonti fossili continueranno ad essere la principale risorsa disponibile per diversi decenni.

Una nuova generazione di Industria energetica sta nascendo per far fronte ai profondi cambiamenti intervenuti nei mercati, per la competitività e il rispetto dell’ambiente.

Gli aspetti e i problemi principali dibattuti dal Congresso sono stati: la volatilità dei prezzi degli idrocarburi, la combustione pulita, le Società a molti scopi (elettricità, gas ed acqua), l’energia nucleare e quella idraulica devono continuare a giocare un ruolo importante nella produzione elettrica di base, le nuove energie rinnovabili intese come complementari e non alternative. Nel caso dell’energia nucleare il vantaggio in termini di costo e di impatto ambientale può essere conseguito con l’estensione della vita delle centrali, impianti con tecnologie innovative e una gestione efficace di rifiuti, ma i Governi e l’Industria devono continuare a migliorare l’accettabilità della pubblica opinione. In particolare per il nucleare, è stato ricordato lo sviluppo dei reattori basati sulla tecnologia della sicurezza passiva, già “licenziati” dalla NRC e competitivi con le migliori alternative a combustibili fossili. Il miglioramento della affidabilità e l’estensione della vita oltre il limite iniziale previsto, costituiscono ulteriori elementi di competitività per le centrali esistenti. La relazione della delegazione russa ha evidenziato come il progressivo esaurimento delle risorse fossili a buon mercato, la rilevante crescita della domanda energetica nei prossimi decenni e i vincoli ambientali possono essere soddisfatti da una nuova generazione di reattori nucleari sicuri e competitivi. Stephen W. Kidd della Associazione Nucleare Mondiale (già Uranium Institute) ha sostenuto che in un Mondo caratterizzato dalla ristrutturazione dei sistemi energetici, più ancora che in un mercato non liberalizzato, occorre essere competitivi. Ed occorre spiegare alla gente che il nucleare è sicuro e anche competitivo.

Quattro sono le sfide chiave per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti energetici nel Mondo: accesso all’energia commerciale per quei due miliardi di persone che ne sono prive - come è stato ricordato da Jim Adam, Presidente dell’Assemblea WEC che ha sottolineato le tre “a” di “accessible, available and acceptable” della strategia energetica attuale - stabilità politica globale e regionale, promozione di energie sicure e miglioramento dell’efficienza con  concorrenza e competizione.

Il Congresso riconosce che commercio e tecnologia guidano la crescita economica come prerequisito per combattere la povertà e assicurare disponibilità di energia allo scopo di ridurre le tensioni e garantire uno sviluppo armonico mondiale.

Tre sono i pilastri interconnessi per uno sviluppo sostenibile: crescita economica, progresso sociale e protezione dell’ambiente.

Il Congresso riafferma che il libero mercato è un meccanismo essenziale per promuovere l’efficienza del settore energetico, ma il mercato da solo non è sufficiente. Per assicurare lo sviluppo economico è importante che i Governi svolgano un loro ruolo nella politica energetica, negli indirizzi strategici e nella regolazione del sistema.

Obiettivi importanti sono l’informazione, la capacità di aiutare i Paesi in Via di Sviluppo e una miglior comunicazione con il pubblico sul ruolo dell’energia per uno sviluppo sostenibile. Governi, Regolatori, Industria Energetica e Consumatori, devono lavorare tutti insieme. Lo sviluppo energetico servirà tutti gli abitanti del Pianeta e sarà il catalizzatore della pace.

quello che avreste voluto sapere sull’energia e nessuno vi ha mai detto

IL CONGRESSO MONDIALE SULL’ENERGIA DI BUENOS AIRES

RILANCIA L’ENERGIA NUCLEARE

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